Citizen journalism in Cina

giugno 17, 2013

weiboIl giornalismo dei cittadini ha una lunga tradizione in Cina. Ha trovato spazio in grandi piazze pubbliche come Weibo, decollato imitando Twitter. E prima ancora i blog oppure i forum come Tianya sono stati un luogo di inchieste collaborative sul web. Anche l’agenzia di stampa cinese Xinhua si adegua ai tempi: ha varato un progetto di citizen journalism, iFocus, sviluppato a partire da un’applicazione software per dispositivi mobili.

(image credit: Weibo)

 

Sorgente d’Africa

giugno 16, 2013

ted1In Africa il reddito pro capite è raddoppiato dal 2000. Non si tratta certo dell’unico indicatore di sviluppo. Ma che il continente arrivi sul palcoscenico di Ted lascia intravedere come ormai sia una sorgente riconosciuta d’innovazione, non soltanto fra cerchie ristrette di tecnoappassionati. La ricetta per aiutare l’Africa? Partecipare alla sua cultura, osserva un post di Ted.

(image credit: Ted)

I numeri delle licenze Creative Commons

giugno 10, 2013

ccLa rivista Plos ha pubblicato 59mila articoli scientifici con licenze Creative Commons. Occorrono 500 Terabyte per il download delle immagini condivise su Flickr e pubblicate in CC. E sarebbero necessari 40 anni per vedere i 4 milioni di video su YouTube in Creative Commons.
Sono alcuni dati del report “The future of creative commons” che indica percorsi e prospettive dopo il decimo anniversario di CC. Nel 2003 fu Cory Doctorow a scrivere il primo racconto in Creative Commons: era “Down and out in the magic kingdom”.

(image credit: Creative Commons)

Civic hacking

giugno 5, 2013

civichackingIl civic hacking ottiene consensi, anche grazie alla diffusione degli open data. Lo scorso fine settimana gruppi di cittadini attivi si sono riuniti negli Usa per trasformare idee in progetti operativi destinati alle comunità: è stata la prima giornata nazionale dedicata al civic hacking. Il blog della Casa Bianca segnala una gallery con i primi prototipi. La Sunlight Foundation racconta il sostegno nelle città. Anche in Italia si moltiplicano gli incontri dove sviluppatori software contribuiscono a iniziative per il territorio locale. Open data, hub civici e startup sono un campo aperto di innovazione sociale. L’hashtag era #hackforchange.

(image credit: Dati.gov.it)

Piccole biblioteche digitali

maggio 27, 2013

africaIl Guardian spiega il progetto Librii: è una biblioteca tradizionale affiancata a un modulo di biblioteca digitale. Attraverso un container chiamato eHub sarà accessibile una connessione a internet in banda larga. È un laboratorio di conoscenza. Che può aprire una finestra su altri mondi altrimenti irraggiungibili. Prevede un modello freemium, con servizi gratuiti e a pagamento in modo da essere sostenibile nel lungo periodo. Ha raccolto 50mila dollari in crowdfunding. Parte dal Ghana, ma prevede di arrivare in altre nazioni. In prospettiva sembra essere un’area di accesso anche ai Mooc.

Quella di African Story Challenge, invece, è una sfida per lo storytelling con un premio da un milione di dollari. Forse uno degli argomenti più visionari proposti per inviare contributi è “Africa 2063″ dove immaginare il futuro del continente. Il concorso è aperto agli africani che lavorano nei media. Gli aggiornamenti sono su FacebookGoogle+Twitter.

(image credit: Librii)

La tutela dei citizen journalist

maggio 26, 2013

digitallawLe chiamate di alcuni reporter dell’Associated Press alle loro fonti erano monitorate attraverso la registrazione dei tabulati: è una scoperta che ha aperto un dibattito sulla tutela della libertà del giornalismo.
E ha riavviato anche la discussione su leggi (shield law) che difendano negli Stati Uniti i citizen journalist: ormai il pubblico attivo contribuisce in modo consistente alla produzione dei media, come accade durante i disastri naturali oppure negli eventi di cronaca, ad esempio mediante l’invio di testimonianze dal campo.
Secondo il blog Digital Media Law per capire come formulare le norme non bisogna chiedersi chi è un giornalista: la domanda porta a un vicolo cieco soprattutto nell’ecosistema digitale abilitato da internet. Occorre invece valutare gli atti di giornalismo e come proteggerli da eventuali rischi per i citizen journalist e per le loro fonti.

(credit: Digital Media Law)

Metodi di ricerca

maggio 23, 2013

Di recente il Nieman Journalism Lab ha avviato attraverso il suo blog una riflessione su quanto sia rilevante il contesto di una notizia nella narrazione giornalistica. E ha osservato anche quanto sia difficile avere criteri comuni per affrontare la complessità delle news: è una questione aperta nonostante anni di riflessioni e confronti.
Le strade per trovare risposte sono molte. Scriveva tempo fa David Weinberger che la trasparenza è la nuova obiettività. E su internet la frammentazione in nicchie, amplificata dai filtri della personalizzazione generati attraverso i social media e i motori di ricerca, sembra essere favorevole a un percorso di ricerca su metodi condivisi. Un esperimento è nei principi ispiratori di Fondazione Ahref.

Cinguettii d’odio e d’amore

maggio 22, 2013

hatemapDa due settimane nelle discussioni online rimbalza la Hate Map ricostruita dalla Humboldt State University: raccoglie i messaggi d’odio su Twitter ed è qui riproposta da Time. Non si tratta della prima mappa di questo genere con i tweet, ma ha aperto uno spazio di riflessione sugli hate speech. Tanto più che il social network conquista pubblico tra i più giovani, come segnala il Pew Internet, e anche in Italia è diventato un luogo di conversazione della politica. Che può alimentare spirali di hate speech o accendere scintille di reazione ostile in una società già molto frammentata come quella italiana.

Sono invece meno esplorati altri aspetti dei discorsi nei social network. Twitter è una straordinaria opportunità di entrare in contatto con i love speech, come indicano le parole love, peace, happiness. Aprono gli occhi su un mondo migliore.

(image credit: Hate Map)

Oltre Nollywood

maggio 21, 2013

nollywoodLagos è un centro creativo. Ospita Nollywood, la Hollywood nigeriana che ha costruito un’intera filiera economica di produzioni a basso costo distribuite anche nei più remoti villaggi pedalando in bicicletta. A raccontarne la complessità è stato, tra gli altri, Franco Sacchi.
Inoltre Lagos accoglie non poche startup e una community attiva di sviluppatori software. A indagare sul campo è un reporter, Monty Munford, in un articolo pubblicato da Mashable.

(image credit: NollywoodLove)

Unione europea, trasparenza, open data: conti e racconti

maggio 19, 2013

europaUnione europea. Evoluzione del portale lanciato alcuni mesi fa. Include il collegamento ai dati dell’Agenda Digitale Europea e una visualizzazione delle aree protette in Europa.

Open data e trasparenza. Il podcast della trasmissione di Radio3 Scienza sul tema “Città aperta”.

Ricerche. Uno studio dell‘Oddc sull’impatto dei dati aperti nelle nazioni emergenti.

(credit: European Union Open Data Portal)


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