Personal democracy forum: a un anno dalla scomparsa di Khaled Said

 

 

 

 

 

 

 

 

A New York è in corso il Personal Democracy Forum, un meeting annuale che riunisce chi è interessato all’impatto delle tecnologie sull’evoluzione della democrazia. I blogger di Africa e Medio Oriente sono protagonisti. Un anno fa è morto Khaled Said, l’attivista egiziano trascinato fuori da un internet café e ucciso dagli agenti della polizia nella città di Alessandria, centro chiave per le proteste. A Khaled Said furono dedicate alcune pagine su Facebook. Che sono diventate un punto di incontro per i giovani egiziani, dove hanno continuato la critica contro il governo di Mubarak. Tra i gestori di una di queste pagine figura Wael Ghonim, il manager di Google che ha partecipato alle manifestazioni in strada e ha preso un periodo di pausa dal suo lavoro per fondare una organizzazione non governativa in Egitto per promuovere le tecnologie digitali contro la povertà. Al Personal Democracy Forum sono intervenuti alcuni tra i protagonisti nell’uso di internet per la democrazia. Danah Boyd ha raccontato come cambia la privacy per i giovani online. Eblen Moglen ha spiegato gli ultimi sviluppi sul progetto di Freedom Box, un dispositivo per creare una sorta di mini-internet locale e sicura per gli attivisti.

Guarda la diretta live (in inglese)
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