Risveglio hitech. Il Kenya è la prima nazione africana a rilasciare dati in pubblico dominio per analisi e rielaborazioni. Sono sei le categorie: istruzione, energia, salute, popolazione, povertà, acqua. La prima pagina che appare è una mappa delle province dello Stato. Il ministero dell’Informazione e della comunicazione ha finanziato lo sviluppo di applicazioni software in collaborazione con un incubatore tecnologico di Nairobi, iHub, lanciato da un fondatore di Ushahidi. Qui il link per il catalogo. È la Kenya Open Data Initiative (KODI). Via Whiteafrican.
In Francia. Il Conseil National Numerique lancia un gruppo di lavoro su open data che produrrà un libro bianco. Sostiene che sono strategici “per l’economia, la modernizzazione dello Stato e la partecipazione democratica”. Qui il comunicato stampa (in francese) diffuso attraverso Facebook.
Aziende trasparenti. Open corporates è una banca dati che raccoglie informazioni sulle società operative nel mondo. È in una fase di sviluppo iniziale (“alfa”).
Factchecking. Il video del panel al Festival internazionale del giornalismo. Qui il link.
Aiuti umanitari. Dopo l’esempio della Gran Bretagna, anche l‘Agenzia canadese per lo sviluppo internazionale (Cida) apre un pagina con dati scaricabili.
Banchi di scuola. Un post introduttivo sull’Open data blog che mostra i primi passi per entrare.
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(credits: kodi)