Video online in Italia, pirati informatici, Russia open data: conti e racconti

Video online. Sono 18,6 milioni gli italiani che guardano video su internet, rileva la società d’analisi ComScore. Trascorrono in media 12,8 ore al mese a vedere filmati online. Dove? Al primo posto c’è Google, proprietario della piattaforma YouTube. Ma sul secondo gradino arriva Facebook (che, comunque, può incorporare le clip di YouTube). Terzo Vevo, un canale specializzato nella musica. Qui i dati. Gli iscritti al social network Facebook sono un milione in più rispetto al pubblico di video online (dati dell’Osservatorio di Vincos).

Assalti informatici. Quali sono i principali furti online di dati degli ultimi anni? Un’infografica di Flowing Data mostra i colpi più noti messi a segno dai criminali digitali (gli hacker sono un’altra cosa). Gli autori hanno suddiviso in due parti le informazioni su Sony, vittima di due colpi da 77 milioni e da 24,6 milioni di dati. Una terza incursione avrebbe portato via un altro milione di informazioni personali. La breccia più grande è quella che ha colpito Heartland, una società che gestisce transazioni elettroniche: 130 milioni di codici relativi a carte di credito e account trafugati. Il gruppo di ladri digitali è stato in parte identificato e processato nelle aule giudiziarie. Al terzo posto trovate un furto storico: nel 1984 da Trw vengono sottratti 90 milioni di dati. È l’anno in cui è ambientato l’omonimo romanzo di George Orwell e viene pubblicata la prima edizione di “Hackers”, scritto da Steven Levy.

Internet e telecomunicazioni in Italia. I dati presentati dall’Autorità garante delle telecomunicazioni. Qui la sintesi in slide.

Frontiere. La trasparenza nella pubblica amministrazione passa dall’Open data. Descrive anche il citizensourcing. Via ForumPA

Open data a Est. Il presidente russo Dmitri Medvedev ha in cantiere un progetto per uno schema più flessibile di copyright. Guarda alle licenze creative commons. Via Ria Novosti.

Licenze Open Data. A pagina sei una tabella riassuntiva sul valore d’uso dei livelli di condivisione delle informazioni. Qui il pdf.

Vienna Zeitgeist. La capitale austriaca lancia una gara per open data: in palio 5mila euro.

Viaggiare informati. A Manchester è in sperimentazione un’applicazione per segnalare dati in tempo reale durante il percorso, accessibile da smartphone e personal computer. Costruisce una porta di accesso che aiuta “tutti i passeggeri, inclusi quelli che possono non conoscere molto bene l’area o le infrastrutture di trasporto”.

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