Informazione online: raccontare con moduli “lego”

I social network raccolgono frammenti di storie, narrarate ogni giorno. Opinioni, testimonianze, link ad altri articoli. Emerge la necessità di strumenti per riunire le tessere del mosaico in racconti. La Knight Foundation immagina un “approccio lego” per il racconto di storie (“storytelling”). Trovare i singoli frammenti. E riunirli.
Ma servono piattaforme adatte per sviluppare itinerari crossmediali tra immagini, video, testi, persone, eventi. Nel post vengono segnalati due strumenti, Storify e ScribbleLive, adoperato di recente per esperimento di Kataweb. Per chi produce informazione online diventa chiara una questione: “La maggior parte degli strumenti e dei processi (tecnologici e di altro tipo) sono focalizzati su un prodotto definitivo: “la storia”, che è un pezzo di contenuto concluso, elaborato (“edited”, ndr), impacchettato con una struttura narrativa come un articolo, un video, un audio o una galleria di immagini”, sottolinea Michele McLellan nel suo post. E propone “moduli di storie” con uno “stile lego”: formati più brevi, adatti anche alla lettura dai cellulari, che permettono di mostrare l’evoluzione di un processo.

(image credits: ScribbleLive)

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