Datacatalogs, creatività locale, dispersione scolastica: conti e racconti

Cataloghi online. Selezionare e riunire informazioni sulle amministrazioni locali nel mondo, disponibili in pubblico dominio: è il progetto Datacatologs. Si presenta come una lista “curata da esperti”. Deriva dalla versione sperimentale di una piattaforma varata durante la conferenza OkCon a Berlino. Diventa un primo passo per portare alla luce un tesoro di informazioni frammentato in tanti progetti su internet.

Creatività locale. British Columbia è una provincia canadese che ha appena varato online un tavolo di lavoro per la condivisione dei dati. In una pagina spiega ai cittadini come partecipare e segnala cinque punti per costruire un grafico o una mappa: “pensa”, “cerca”, “visualizza”, “trova la storia” e “condividi”. Chi avvicina il cursore del mouse accanto alle icone può vedere come abilitare l’azione. In un altro spazio elenca i dati disponibili.

Fuga dalle aule italiane. “Più o meno un quinto dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha solo il titolo di scuola media inferiore. Una delle situazioni peggiori a livello europeo”: un post dell’OpenData blog di Fondazione Ahref analizza alcune dimensioni della dispersione scolastica.

Commissione europea. Pubblicato il bando per costruire un portale di open data. La scadenza è fissata per il 19 settembre 2011. Tra gli obiettivi è richiesto “il supporto per coinvolgere gli stakeholder delle comunità interessate nel riutilizzo dei dataset pubblicati”. Qui ulteriori informazioni.

Germania. A novembre viene lanciata una competizione per sviluppare applicazioni legate al territorio nazionale: i vincitori saranno premiati alla fiera dell’elettronica di consumo Cebit nel 2012. In una sola parola, Apps4deutschland.

Scambi globali. Inizia la “Transparecy in trade initiative” (Tnt), un programma per incentivare la pubblicazione di dati sul commercio internazionale sostenuto da African development bank, International Trade Centre, Un Conference on Trade and Development (Unctad) e Banca mondiale.

Dati e risparmio. Secondo un report della società di consulenza McKinsey se l’Europa adottasse infrastrutture informatiche per l’analisi e l’elaborazione di grandi quantità di dati (“big data”) risparmierebbe cento miliardi di euro.

Africa. Una pagina dedicata dal quotidiano inglese Guardian alla regione Subsahariana. In cifre il dramma delle persone rifugiate in aree colpite dall’hiv, come la Tanzania.

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(image credits: datacatalogs.eu)

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