Storify e Storyful: social network e racconti

Come affrontare la pioggia di segnalazioni riversata su Facebook, twitter, YouTube, soprattutto nelle ore più intense, quando è difficile anche contare i post pubblicati in diretta su internet? Burt Herman, ex inviato dell’agenzia di stampa Associated Press, ha lasciato il suo lavoro per una borsa di studio della Knight Foundation mirata a indagare sulle frontiere del giornalismo online. E ha progettato uno strumento che aiuta a riunire e selezionare in una singola pagina le notizie arrivate in tempo reale dai social media. È stata l’intuizione per lanciare Storify: si tratta di una cassetta degli attrezzi per scegliere le informazioni più interessanti in modo da costruire un racconto a più voci. Gli archivi per trovare gli aggiornamenti sono Facebook, twitter, YouTube. Ha un widget integrabile nelle pagine web. Durante le proteste in Medio Oriente alcuni giornalisti hanno sperimentato Storify per scegliere i messaggi più rilevanti nei social media. E hanno costruito una cronaca delle discussioni online semplice e ordinata.
Altri giornalisti esplorano l’impatto dei social media sull’informazione in diretta. Mark Little per anni è stato corrispondente a Washington della televisione pubblica irlandese, Rte. Di recente ha preso una pausa dal lavoro per seguire un’idea maturata durante le conversazioni nei microblog di twitter, molto diffuso tra i commentatori politici negli Stati Uniti. In poco tempo l’idea è diventata una piattaforma online, Storyful: riunisce le notizie inviate da social network, blog, mappe, piattaforme di videosharing, collegandole attraverso ministorie.

Storify è un progetto di un ex reporter dell’Associated Press, Burt Herman: permette di riunire in una singola pagina i messaggi inviati nei social network, fotografie e immmagini. Evidenzia le fonti, in modo elegante. Di recente ha vinto un premio della Knight Foundation, un’organizzazione impegnata in ricerche sul giornalismo.

Storyful ha radici irlandesi. Abilita la ricerca di fonti online e l’aggregazione di testi, fotografie e filmati. È integrato con meno fonti rispetto a Storify. Ma è più flessibile nella costruzione di storie, soprattutto attraverso immagini.

Paper.li. È un giornale costruito con i messaggi inviati attraverso i social network come twitter: abilita la visualizzazione in una pagina come se fosse un quotidiano. Ha una galleria interattiva di immagini.

Scoop.it. Aiuta a raccogliere pagine web in un singolo spazio. È utile per raccolte, quasi come un elenco di segnalibri tematici.

(image credits: Storify)

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