Il ritorno di WikiLeaks

WikiLeaks riapre: permetterà di inviare documenti. Per un anno l’archivio era stato chiuso all’arrivo di nuovi materiali, ricorda un articolo del Financial Times. Che fa il punto della situazione. A partire dal febbraio 2010 sono stati pubblicati i cablogrammi delle ambasciate degli Stati Uniti. Bradley Manning, un ex analista di intelligence e principale sospettato per la soffiata, da poco ha ottenuto una data per la prima udienza del suo processo, il 16 di dicembre dopo una lunga attesa in carcere, spiega Wired: secondo la legislazione Usa, infatti, non esiste un limite temporale all’equivalente della custodia cautelare. Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, cerca di evitare l’estradizione in Svezia dalla Gran Bretagna, dove risiede. E Wikileaks ha urgente bisogno di fondi per continuare la sua attività, dopo il blocco delle donazioni, e di recuperare credibilità nella protezione dell’anonimato delle fonti, anche in seguito all’uscita del suo portavoce, Daniel Domscheit-Berg.

 

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