Ricordando gli anni Settanta

La scoperta di una parte dei vertici del gruppo di pirati informatici LulzSec non chiude la partita aperta con la pirateria informatica, e con gli hacker attivisti (hacktivist). Sabu era uno dei loro leader, e ha lavorato per mesi come informatore dell’Fbi, come racconta il New York Times. Quello di Anonymous è un gruppo che ha già dimostrato di essere piuttosto permeabile a infiltrazioni: è accaduto anche in Italia la scorsa estate con l’attacco al Cnaipic, riuscito grazie a un supporto esterno. I costi della sicurezza informatica sono destinati a salire ancora. Le conseguenze non sono facili da prevedere.
I ripetuti attacchi informatici hanno portato alla luce archivi di email, documenti riservati o non scritti per diventare pubblici, video. Alcuni sono accessibili su internet, altri sono nelle mani dei pirati informatici. Possono alimentare un mercato di dossieraggi, delazioni, ricatti. Per la criminalità organizzata è un altro terreno di crescita e di scambio. Per le organizzazioni di intelligence, pubbliche e private, sarà un’altra area da esplorare senza troppa fatica. Continuano la crisi economica e profondi cambiamenti degli equilibri nel Mediterraneo.

Tra pochi giorni è l’anniversario del rapimento di Aldo Moro, il presidente della Democrazia cristiana detenuto per 55 giorni a Roma nel 1978. Cinque uomini della scorta sono morti nell’attacco dei terroristi delle Brigate Rosse.
Non esiste ancora una memoria condivisa. Gli avvenimenti e i luoghi di detenzione sono ancora oggetto di discussione. Le pagine che ha scritto e le loro copie dattiloscritte sono al centro di un libro, “Il memoriale della Repubblica”. Per ricostruire i frammenti può essere utile una mappa: mostra i luoghi connessi alle persone e agli oggetti che rientrano nelle ricostruzioni dei 55 giorni del sequestro di Aldo Moro, e del suo omicidio. Non è ancora del tutto chiaro “chi”, “che cosa”, “perché”. Talvolta “quando” e “dove”. Ma sul “dove” non è troppo complesso riunire le informazioni finora emerse. Qui la tabella con i dati. In particolare, sono ancora da esplorare le connessioni tra la geografia sul territorio delle mafie e la storia recente del terrorismo nel Nord Italia.

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Una Risposta to “Ricordando gli anni Settanta”

  1. Questioni di metodo « Webcartografie Says:

    […] delle pagine di Wikipedia o nella raccolta di documenti online su un blog. La mappa descritta in questo post era uno dei molti tentativi di dare forma a questa possibilità. E non prosegue oltre. È un metodo […]

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