Data literacy e sport

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Quando Nate Silver ha scelto di lasciare il New York Times ha sollevato discussioni: durante l’ultima campagna elettorale per la Casa Bianca ha previsto il vincitore in tutti i 50 Stati degli Usa. Non ha avuto bisogno di gadget magici. Duro lavoro, dati, software, capacità analitiche sono stati alcuni ingredienti dei risultati che ha raggiunto. Il suo blog sul quotidiano, FiveThirtyEight, aveva richiamato un’ondata di traffico online. Ma dopo le elezioni Silver non ha trovato strade adatte alla sua visione. E forse non aveva voglia di aspettare l’anno prossimo per tornare a lavorare. Così ha scelto di trasferirsi al network Espn dove ha in pratica carta bianca e dove potrà dedicarsi anche alle statistiche sportive. Che magari saranno una porta di accesso per il grande pubblico a una data literacy evoluta.

(image credit: randy stewart by Wikimedia Commons)

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