Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Hacktivism: titoli di coda e sottotitoli

dicembre 15, 2013

Tempo fa era emerso un dubbio durante un colloquio attraverso una chat con uno degli Anonymous operativi in Italia: c’era stata l’incursione al Cnaipic e mi fu spiegato che l’altro gruppo di hacker responsabile dell’attacco (Nkwt Load) era stato presentato da una persona di fiducia. Visto il contesto sembrava un anello debole esposto a inganni. Era un’ipotesi ragionevole. E si è dimostrata vera. Tempo dopo si scopre che Sabu (LulzSec) era un informatore dell’Fbi: per mesi era stato in prima fila nelle offensive sul web. E dal procedimento in corso in Italia appare che uno degli hacktivist ha dichiarato di aver collaborato in modo clandestino anche con le forze dell’ordine: sembra una decisione contraddittoria rispetto alle azioni del gruppo di pirati informatici. Sono argomenti che magari appassionano soltanto una cerchia ristretta di persone. Ma c’è da augurarsi che la discussione resti civile e trasparente. In Italia possiamo contare su bravi giornalisti che fanno un lavoro difficile e talvolta rischioso occupandosi di questi temi.

La rete dell’hacktivism, globale e locale, può essere una chiave di interpretazione dei movimenti di protesta e delle organizzazioni violente del passato anche grazie agli strumenti online che permettono rielaborazioni inedite. Lo sguardo è dal presente al passato (e non viceversa). Nel periodo in cui ragionavo su Anonymous mi stavo occupando per altri motivi della vicenda di trent’anni fa del rapimento di Moro (non esiste alcuna relazione con l’hacktivism tanto per essere chiari, ma per chi è appassionato di storia almeno in teoria restano possibili analisi finora non sperimentate con strumenti simili a quelli adoperati per esplorare l’hacktivism).

Quali erano gli “altri motivi”? La politica? No. La geopolitica? No. La ndrangheta? Sì. Secondo le dichiarazioni di un pentito, Saverio Morabito, al gruppo che ha rapito Aldo Moro ha preso parte anche un sicario della mafia dalla Calabria. Magari a qualcuno può sembrare fantascienza. Ma, se fosse confermato, sarebbe un elemento utile per capire la distribuzione della ndrangheta nel nord dell’Italia e all’estero durante gli ultimi decenni. Perché è importante? Perché l’Italia ospita il più grande service criminale del mondo occidentale ed è impensabile che possa affrontarlo da sola. Ci guadagno qualcosa? No, anzi. Perché è importante allora? Per affrontare la questione meridionale. Perché è importante la questione meridionale? Perché come la mafia è un problema di tutti e va discusso insieme.

Nb per i paranoici: non ci sono doppi sensi. Non ci sono riferimenti impliciti. Per dubbi chiedere nei commenti.

I sentieri che si biforcano

dicembre 15, 2013

(Racconto)

…ha appena chiuso il cancello e percorre la discesa punteggiata da ulivi e pioppi. È agosto, è l’ora di pranzo e fa molto caldo. Con la coda dell’occhio osserva che dall’altro lato, alla fine della salita, è parcheggiato un Suv nero con i vetri oscurati che occupa l’intera ampiezza della strada. Poi il fotogramma scompare.
Raggiunge il secondo bivio. Sulla sinistra la via non offre riparo: sceglie di proseguire a destra sotto l’ombra assicurata dagli edifici. Ancora un altro bivio. Ha davanti un’automobile nera ferma al centro della strada. All’interno siede un uomo che guarda di fronte a sé. È a torso nudo, visibilmente sovrappeso e il volto resta coperto dal parasole. La scena è surreale: nessun suono, nessuno spostamento. Nessuno intorno. Trova uno spazio ristretto per passare tra la vettura e un muretto. È il tragitto più breve e più razionale: la scelta è istintiva, non meditata. Lungo il percorso ascolta il suono di poche cicale. Poco dopo in una piazza deserta trova la stessa automobile nera, parcheggiata in modo perpendicolare al suo cammino: l’uomo seduto al volante guarda diritto senza alcuna espressione. La stazione del treno è lontana. Le montagne in lontananza sono nitide. E quando raggiunge i binari della ferrovia si siede. Poi respira…

Verso il Natale

dicembre 15, 2013

Sono passati tanti anni. Mi è costato molto ricostruire quegli anni. Era sempre più spesso disoccupata e aveva poco più di cinquant’anni. Viveva nella provincia. Non aveva una laurea. Anni prima le era stato imposto un trattamento sanitario obbligatorio. Ricordo le porte di metallo del reparto di neuropsichiatria dove l’ho vista pelle e ossa: è uno dei pochi posti che mi ha davvero spaventato. E in un periodo come quello che vivremo sarà importante che chi affronta adesso situazioni simili non si senta isolato.
La depressione è uno stillicidio quotidiano. Vedrai una persona che perde la voglia di esistere giorno dopo giorno nonostante il supporto delle persone che ha vicino. Nonostante gli sforzi di comunicare e la compassione che la circonda. Nonostante l’impatto terribile e devastante non soltanto sui familiari ma anche su chiunque si avvicini: bisogna confrontarsi con deliri, insoddisfazione, rancore, vergogna, impotenza di chi ha perso un senso delle cose. Ma sappi che, anche se non sembra, le parole aiutano molto e saranno ascoltate. Che la pietà degli altri può sorprendere. Anche se tutto appare inutile. Accumulerai tra gli scaffali della memoria ricordi terribili. In alcuni momenti azioni normali come mangiare o bere diventeranno una violenza su chi è depresso. Sarà difficile conservare un equilibrio e un senso delle proporzioni delle cose. Avrai bisogno di aiuto. E lo troverai anche nei piccoli gesti. Vedrai estranei appena incontrati che si divertiranno a umiliare come in un romanzo di Cormac McCarthy. E assisterai alla capacità incredibile di guarire. Nel tempo tante ferite potranno rimarginarsi con un lavoro costante e impegnativo. Le festività saranno un momento difficile. La sfida umana diventerà continua.

Commemorazioni

dicembre 15, 2013

Sessanta giorni fa ci ha lasciato Marco Zamperini: aveva il dono della leggerezza che è piuttosto raro. E aveva un senso ancora più raro della pietà umana. Era e resta un punto di riferimento per costruire su internet una comunità viva e attiva. Non abbiamo avuto molte occasioni di parlare. Ho avuto notizia della sua scomparsa dai messaggi nei social media nel tardo pomeriggio del 14 ottobre dopo una mattinata piuttosto difficile. Aveva una straordinaria curiosità. Alcuni anni fa a Milano abbiamo partecipato insieme a una fiaccolata dedicata ai diritti civili. È un vuoto per tutti.

La tutela dei citizen journalist

maggio 26, 2013

digitallawLe chiamate di alcuni reporter dell’Associated Press alle loro fonti erano monitorate attraverso la registrazione dei tabulati: è una scoperta che ha aperto un dibattito sulla tutela della libertà del giornalismo.
E ha riavviato anche la discussione su leggi (shield law) che difendano negli Stati Uniti i citizen journalist: ormai il pubblico attivo contribuisce in modo consistente alla produzione dei media, come accade durante i disastri naturali oppure negli eventi di cronaca, ad esempio mediante l’invio di testimonianze dal campo.
Secondo il blog Digital Media Law per capire come formulare le norme non bisogna chiedersi chi è un giornalista: la domanda porta a un vicolo cieco soprattutto nell’ecosistema digitale abilitato da internet. Occorre invece valutare gli atti di giornalismo e come proteggerli da eventuali rischi per i citizen journalist e per le loro fonti.

(credit: Digital Media Law)

Maker map, terremoto, esopianeti: le mappe della settimana

gennaio 25, 2013

europaMaker Map. Una cartina digitale dei progetti di makers: è appena agli inizi. Via Make.

Terremoto/1. La mappa in tempo reale dello sciame sismico in Italia con i dati dell’Ingv. Da Repubblica.

Terremoti/2. Cartina digitale in tempo reale per avere una visione d’insieme a partire dalle rilevazioni dell’Usgs: è Live Earthquakes Map.

Esopianeti. L’archivio della Nasa.

Cartografie. Le conseguenze delle mappe digitali: un’analisi del New Scientist (registrazione obbligatoria e gratuita).

(image credit: Live Earthquakes Map)

 

Startup giornalistiche

gennaio 21, 2013

startupUna ricerca sulle startup giornalistiche, “Chasing sustainability on the net”, esplora la galassia delle imprese innovative che sperimentano i sentieri dell’informazione. Un capitolo è dedicato all’Italia: include Formica Blu, China Files, Effecinque, Varese News, News 3.0, YouReporter e FpS Media. Emerge la capacità di costruire una collaborazione tra startup e news organization. Da leggere. Qui il report. Via Nieman Journalism Lab.

(image credit: Chasing sustainability on the net)

:)

dicembre 31, 2012

Dedicato a zio Giovannino, prigioniero non cooperante nel campo di concentramento di Hereford, sceglie con umiltà di rifiutare un’offerta della Banca d’Italia, diventa sindacalista tra i braccianti dei sassi di Matera negli anni Cinquanta, amendoliano, compianto da un commosso Sandro Pertini.

(ps: un ringraziamento agli autori della pagina su Wikipedia)

Startup innovative: gli articoli

dicembre 14, 2012

Gli articoli sulle startup innovative del decreto Sviluppo, convertito in legge. I neretti sono miei.

SEZIONE IX

MISURE PER LA NASCITA E LO SVILUPPO DI IMPRESE
START-UP INNOVATIVE

ARTICOLO 25.
(Start-up innovativa e incubatore certificato: finalità,
definizione e pubblicità).

1. Le presenti disposizioni sono dirette a favorire la crescita
sostenibile, lo sviluppo tecnologico, l’occupazione, in particolare giovanile, con riguardo alle imprese start-up innovative, come definite al
successivo comma 2 e coerentemente con quanto individuato nel
Programma nazionale di riforma 2012, pubblicato in allegato al
Documento di economia e finanza (DEF) del 2012 e con le raccomandazioni e gli orientamenti formulati dal Consiglio dei Ministri
dell’Unione europea. Le disposizioni della presente sezione intendono
contestualmente contribuire allo sviluppo di nuova cultura imprenditoriale, alla creazione di un ecosistema maggiormente favorevole
all’innovazione, così come a promuovere maggiore mobilità sociale e
ad attrarre in Italia talenti e capitali dall’estero.
2. Ai fini del presente decreto, l’impresa start-up innovativa, di
seguito « start-up innovativa », è la società di capitali, costituita anche
in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea,
residente in Italia ai sensi dell’articolo 73 del decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le cui azioni o quote
rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato
regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione, che
possiede i seguenti requisiti:
a) la maggioranza delle quote o azioni rappresentative del
capitale sociale e dei diritti di voto nell’Assemblea ordinaria dei soci
sono detenute da persone fisiche;
b) è costituita e svolge attività d’impresa da non più di
quarantotto mesi;
c) ha la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;
d) a partire dal secondo anno di attività della start-up innovativa, il totale del valore della produzione annua, così come risultante
dall’ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, non è superiore a 5 milioni di euro;
e) non distribuisce, e non ha distribuito, utili;
ARTICOLO 25.
(Start-up innovativa e incubatore certificato: finalità,
definizione e pubblicità).
1. Le presenti disposizioni sono dirette a favorire la crescita
sostenibile, lo sviluppo tecnologico, la nuova imprenditorialità e
l’occupazione, in particolare giovanile, con riguardo alle imprese
start-up innovative, come definite al successivo comma 2 e coerentemente con quanto individuato nel Programma nazionale di riforma
2012, pubblicato in allegato al Documento di economia e finanza
(DEF) del 2012 e con le raccomandazioni e gli orientamenti formulati
dal Consiglio dei Ministri dell’Unione europea. Le disposizioni della
presente sezione intendono contestualmente contribuire allo sviluppo
di nuova cultura imprenditoriale, alla creazione di un contesto
maggiormente favorevole all’innovazione, così come a promuovere
maggiore mobilità sociale e ad attrarre in Italia talenti, imprese
innovative e capitali dall’estero.
2. Identico:
a) i soci, persone fisiche, detengono al momento della costituzione e per i successivi ventiquattro mesi, la maggioranza delle quote
o azioni rappresentative del capitale sociale e dei diritti di voto
nell’assemblea ordinaria dei soci;
b) identica;
c) identica;
d) identica;
e) identica;
f) ha, quale oggetto sociale esclusivo, lo sviluppo, la produzione
e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore
tecnologico;
g) non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o
a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;
h) possiede almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti:
1) le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 30
per cento del maggiore valore fra costo e valore totale della
produzione della start-up innovativa. Dal computo per le spese in
ricerca e sviluppo sono escluse le spese per l’acquisto di beni
immobili. Le spese risultano dall’ultimo bilancio approvato e sono
descritte in nota integrativa. In assenza di bilancio nel primo anno di
vita, la loro effettuazione è assunta tramite dichiarazione sottoscritta
dal legale rappresentante della start-up innovativa;
2) impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo,
in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che
sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o
straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno
tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici
o privati, in Italia o all’estero;
3) sia titolare o licenziatario di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una
topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale
direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività d’impresa.
f) ha, quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo,
la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi
ad alto valore tecnologico;
g) identica;
h) identico:
1) le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 20
per cento del maggiore valore fra costo e valore totale della
produzione della start-up innovativa. Dal computo per le spese in
ricerca e sviluppo sono escluse le spese per l’acquisto e la locazione
di beni immobili. Ai fini di questo provvedimento, in aggiunta a
quanto previsto dai princìpi contabili, sono altresì da annoverarsi tra
le spese in ricerca e sviluppo: le spese relative allo sviluppo precompetitivo e competitivo, quali sperimentazione, prototipazione e sviluppo del business plan, le spese relative ai servizi di incubazione
forniti da incubatori certificati, i costi lordi di personale interno e
consulenti esterni impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, inclusi
soci ed amministratori, le spese legali per la registrazione e protezione
di proprietà intellettuale, termini e licenze d’uso. Le spese risultano
dall’ultimo bilancio approvato e sono descritte in nota integrativa. In
assenza di bilancio nel primo anno di vita, la loro effettuazione è
assunta tramite dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante
della start-up innovativa;
2) identico;
3) sia titolare o depositaria o licenziataria di almeno una
privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova
varietà vegetale direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività
di impresa.
3. Le società già costituite alla data di conversione in legge del
presente decreto e in possesso dei requisiti previsti dal comma 2, sono
considerate start-up innovative ai fini del presente decreto se entro 60
giorni dalla stessa data depositano presso l’Ufficio del registro delle
imprese, di cui all’articolo 2188 del codice civile, una dichiarazione
sottoscritta dal rappresentante legale che attesti il possesso dei
requisiti previsti dal comma 2. In tal caso, la disciplina di cui alla
presente sezione trova applicazione per un periodo di quattro anni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, se la start-up
innovativa è stata costituita entro i due anni precedenti, di tre anni,
se è stata costituita entro i tre anni precedenti, e di due anni, se è
stata costituita entro i quattro anni precedenti.
4. Ai fini del presente decreto, sono start-up a vocazione sociale
le start-up innovative di cui al comma 2 e 3 che operano in via
esclusiva nei settori indicati all’articolo 2, comma 1, del decreto
legislativo 24 marzo 2006, n. 155.
5. Ai fini del presente decreto, l’incubatore di start-up innovative
certificato, di seguito: « incubatore certificato » è una società di
capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano
ovvero una Societas Europaea, residente in Italia ai sensi dell’articolo
73 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,
n. 917, che offre servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di
start-up innovative ed è in possesso dei seguenti requisiti:
a) dispone di strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere start-up innovative, quali spazi riservati per poter installare
attrezzature di prova, test, verifica o ricerca;
b) dispone di attrezzature adeguate all’attività delle start-up
innovative, quali sistemi di accesso alla rete internet, sale riunioni,
macchinari per test, prove o prototipi;
c) è amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione e ha a disposizione una
struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente;
d) ha regolari rapporti di collaborazione con università, centri
di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono
attività e progetti collegati a start-up innovative;
e) ha adeguata e comprovata esperienza nell’attività di sostegno a
start-up innovative, la cui sussistenza è valutata ai sensi del comma 7.
3. Le società già costituite alla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto e in possesso dei requisiti previsti
dal comma 2, sono considerate start-up innovative ai fini del presente
decreto se entro 60 giorni dalla stessa data depositano presso l’Ufficio
del registro delle imprese, di cui all’articolo 2188 del codice civile, una
dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale che attesti il
possesso dei requisiti previsti dal comma 2. In tal caso, la disciplina
di cui alla presente sezione trova applicazione per un periodo di
quattro anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, se
la start-up innovativa è stata costituita entro i due anni precedenti,
di tre anni, se è stata costituita entro i tre anni precedenti, e di due
anni, se è stata costituita entro i quattro anni precedenti.
4. Identico.
5. Identico:
a) identica;
b) dispone di attrezzature adeguate all’attività delle start-up
innovative, quali sistemi di accesso in banda ultralarga alla rete
internet, sale riunioni, macchinari per test, prove o prototipi;
c) identica;
d) identica;
e) identica.
(segue: testo del decreto-legge comprendente le modificazioni apportate
dal Senato della Repubblica)6. Il possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) del comma
5 è autocertificato dall’incubatore di start-up innovative, mediante
dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale, al momento
dell’iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese di cui al
comma 8, sulla base di indicatori e relativi valori minimi che sono
stabiliti con decreto del Ministero dello sviluppo economico da
adottarsi entro 60 giorni dalla data di conversione in legge del
presente decreto.
7. Il possesso del requisito di cui alla lettera e) del comma 5 è
autocertificato dall’incubatore di start-up innovative, mediante dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale presentata al registro
delle imprese, sulla base di valori minimi individuati con il medesimo
decreto del Ministero dello sviluppo economico di cui al comma 6 con
riferimento ai seguenti indicatori:
a) numero di candidature di progetti di costituzione e/o
incubazione di start-up innovative ricevute e valutate nel corso
dell’anno;
b) numero di start-up innovative avviate e ospitate nell’anno;
c) numero di start-up innovative uscite nell’anno;
d) numero complessivo di collaboratori e personale ospitato;
e) percentuale di variazione del numero complessivo degli
occupati rispetto all’anno, precedente;
f) tasso di crescita media del valore della produzione delle
start-up innovative incubate;
g) capitale di rischio raccolto dalle start-up innovative incubate;
h) numero di brevetti registrati dalle start-up innovative incubate, tenendo conto del relativo settore merceologico di appartenenza.
8. Per le start-up innovative di cui al comma 2 e per gli incubatori
certificati di cui al comma 5, le Camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura istituiscono una apposita sezione speciale del
registro delle imprese di cui all’articolo 2188 del codice civile, a cui
la start-up innovativa e l’incubatore certificato devono essere iscritti
al fine di poter beneficiare della disciplina della presente sezione.
9. Ai fini dell’iscrizione nella sezione speciale del registro delle
imprese di cui al comma 8, la sussistenza dei requisiti per l’identificazione della start-up innovativa e dell’incubatore certificato di cui rispettivamente al comma 2 e al comma 5 è attestata mediante apposita
autocertificazione prodotta dal legale rappresentante e depositata
presso l’ufficio del registro delle imprese.
Atti Parlamentari — 33
6. Il possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) del comma
5 è autocertificato dall’incubatore di start-up innovative, mediante
dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale, al momento
dell’iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese di cui al
comma 8, sulla base di indicatori e relativi valori minimi che sono
stabiliti con decreto del Ministero dello sviluppo economico da
adottarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto.
7. Identico:
a) identica;
b) identica;
c) identica;
d) identica;
e) identica;
f) identica;
g) capitali di rischio ovvero finanziamenti , messi a disposizione
dall’Unione europea, dallo Stato e dalle regioni, raccolti a favore delle
start-up innovative incubate;
h) identica.
8. Per le start-up innovative di cui ai commi 2 e 3 e per gli incubatori
certificati di cui al comma 5, le Camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura istituiscono una apposita sezione speciale del
registro delle imprese di cui all’articolo 2188 del codice civile, a cui la
start-up innovativa e l’incubatore certificato devono essere iscritti al
fine di poter beneficiare della disciplina della presente sezione.
9. Identico.
10. La sezione speciale del registro delle imprese di cui al comma 8
consente la condivisione, nel rispetto della normativa sulla tutela dei
dati personali, delle informazioni relative, per la start-up innovativa:
all’anagrafica, all’attività svolta, ai soci fondatori e agli altri collaboratori, al bilancio, ai rapporti con gli altri attori della filiera quali
incubatori o investitori; per gli incubatori certificati: all’anagrafica,
all’attività svolta, al bilancio, così come ai requisiti previsti al comma 5.
11. Le informazioni di cui al comma 12, per la start-up innovativa, e
13, per l’incubatore certificato, sono rese disponibili, assicurando la
massima trasparenza e accessibilità, per via telematica o su supporto
informatico in formato tabellare gestibile da motori di ricerca, con
possibilità di elaborazione e ripubblicazione gratuita da parte di soggetti
terzi. Le imprese start-up innovative e gli incubatori certificati assicurano l’accesso informatico alle suddette informazioni dalla home page
del proprio sito Internet.
12. La start-up innovativa è automaticamente iscritta alla sezione
speciale del registro delle imprese di cui al comma 8, a seguito della
compilazione e presentazione della domanda in formato elettronico,
contenente le seguenti informazioni:
a) data e luogo di costituzione, nome e indirizzo del notaio;
b) sede principale ed eventuali sedi periferiche;
c) oggetto sociale;
d) breve descrizione dell’attività svolta, comprese l’attività e le
spese in ricerca e sviluppo;
e) elenco dei soci, con trasparenza rispetto a fiduciarie, holding,
con autocertificazione di veridicità;
f) elenco delle società partecipate;
g) indicazione dei titoli di studio e delle esperienze professionali
dei soci e del personale che lavora nella start-up innovativa, esclusi
eventuali dati sensibili;
h) indicazione dell’esistenza di relazioni professionali, di collaborazione o commerciali con incubatori certificati, investitori istituzionali e professionali, università e centri di ricerca;
i) ultimo bilancio depositato, nello standard XBRL;
l) elenco dei diritti di privativa su proprietà industriale e
intellettuale.
13. L’incubatore certificato è automaticamente iscritto alla sezione
speciale del registro delle impprese di cui al comma 8, a seguito della
compilazione e presentazione della domanda in formato elettronico,
contenente le seguenti informazioni recanti i valori degli indicatori, di
cui ai commi 6 e 7, conseguiti dall’incubatore certificato alla data di
iscrizione:
10. Identico.
11. Identico.
12. Identico.
13. Identico
a) data e luogo di costituzione, nome e indirizzo del notaio;
b) sede principale ed eventuali sedi periferiche;
c) oggetto sociale;
d) breve descrizione dell’attività svolta;
e) elenco delle strutture e attrezzature disponibili per lo
svolgimento della propria attività;
f) indicazione delle esperienze professionali del personale che
amministra e dirige l’incubatore certificato, esclusi eventuali dati
sensibili;
g) indicazione dell’esistenza di collaborazioni con università e
centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari;
h) indicazione dell’esperienza acquisita nell’attività di sostegno
a start-up innovative.
14. Le informazioni di cui ai commi 12 e 13 debbono essere
aggiornate con cadenza non superiore a sei mesi e sono sottoposte al
regime di pubblicità di cui al comma 10.
15. Entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio e comunque
entro sei mesi dalla chiusura di ciascun esercizio, il rappresentante
legale della start-up innovativa o dell’incubatore certificato attesta il
mantenimento del possesso dei requisiti previsti rispettivamente dal
comma 2 e dal comma 5 e deposita tale dichiarazione presso l’ufficio
del registro delle imprese.
16. Entro 60 giorni dalla perdita dei requisiti di cui ai commi 2
e 5 la start-up innovativa o l’incubatore certificato sono cancellati
d’ufficio dalla sezione speciale del registro delle imprese di cui al
presente articolo, permanendo l’iscrizione alla sezione ordinaria del
registro delle imprese. Ai fini di cui al periodo precedente, alla perdita
dei requisiti è equiparato il mancato deposito della dichiarazione di
cui al comma 15. Si applica l’articolo 3 del decreto del Presidente
della Repubblica 23 luglio 2004, n. 247.
17. Le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura,
provvedono alle attività di cui al presente articolo nell’ambito delle
dotazioni finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione
vigente.
14. Identico.
15. Identico.
16. Identico.
17. Identico.
ARTICOLO 26.

(Deroga al diritto societario e riduzione degli oneri per l’avvio).
1. Nelle start-up innovative il termine entro il quale la perdita
deve risultare diminuita a meno di un terzo stabilito dagli articoli
2446, comma secondo, e 2482-bis, comma quarto, del codice civile, è
posticipato al secondo esercizio successivo. Nelle start-up innovative
che si trovino nelle ipotesi previste dagli articoli 2447 o 2482-ter del
codice civile l’assemblea convocata senza indugio dagli amministratori,
in alternativa all’immediata riduzione del capitale e al contemporaneo
aumento del medesimo a una cifra non inferiore al minimo legale, può
deliberare di rinviare tali decisioni alla chiusura dell’esercizio successivo. Fino alla chiusura di tale esercizio non opera la causa di
scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale
di cui agli articoli 2484, primo comma, punto n. 4), e 2545-duodecies
del codice civile. Se entro l’esercizio successivo il capitale non risulta
reintegrato al di sopra del minimo legale, l’assemblea che approva il
bilancio di tale esercizio deve deliberare ai sensi degli articoli 2447 o
2482-ter del codice civile.
2. L’atto costitutivo della start-up innovativa costituita in forma di
società a responsabilità limitata può creare categorie di quote fornite
di diritti diversi e, nei limiti imposti dalla legge, può liberamente
determinare il contenuto delle varie categorie anche in deroga a
quanto previsto dall’articolo 2468, commi secondo e terzo, del codice
civile.
3. L’atto costitutivo della società di cui al comma 2, anche in
deroga dall’articolo 2479, comma 5, del codice civile, può creare
categorie di quote che non attribuiscono diritti di voto o che
attribuiscono al socio diritti di voto in misura non proporzionale alla
partecipazione da questi detenuta ovvero diritti di voto limitati a
particolari argomenti o subordinati al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative.
4. Alle start-up innovative di cui all’articolo 25 comma 2, non si
applica la disciplina prevista per le società di cui all’articolo 30 della
legge 23 dicembre 1994, n. 724, e all’articolo 2, commi da 36-decies
a 36-duodecies del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito,
con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.
5. In deroga a quanto previsto dall’articolo 2468, comma primo,
del codice civile, le quote di partecipazione in start-up innovative
costituite in forma di società a responsabilità limitata possono
costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari, anche
attraverso i portali per la raccolta di capitali di cui all’articolo 30 del
presente decreto, nei limiti previsti dalle leggi speciali.

ARTICOLO 26.
(Deroga al diritto societario e riduzione degli oneri per l’avvio).
1. Identico.
2. Identico.
3. L’atto costitutivo della società di cui al comma 2, anche in
deroga all’articolo 2479, quinto comma, del codice civile, può creare
categorie di quote che non attribuiscono diritti di voto o che
attribuiscono al socio diritti di voto in misura non proporzionale alla
partecipazione da questi detenuta ovvero diritti di voto limitati a
particolari argomenti o subordinati al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative.
4. Identico.
5. Identico.
6. Nelle start-up innovative costituite in forma di società a
responsabilità limitata, il divieto di operazioni sulle proprie partecipazioni stabilito dall’articolo 2474 del codice civile non trova applicazione qualora l’operazione sia compiuta in attuazione di piani di
incentivazione che prevedano l’assegnazione di quote di partecipazione a dipendenti, collaboratori o componenti dell’organo amministrativo, prestatori di opera e servizi anche professionali.
7. L’atto costitutivo delle società di cui all’articolo 25, comma 2,
e degli incubatori certificati di cui all’articolo 25 comma 5 può altresì
prevedere, a seguito dell’apporto da parte dei soci o di terzi anche di
opera o servizi, l’emissione di strumenti finanziari forniti di diritti
patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nelle
decisioni dei soci ai sensi degli articoli 2479 e 2479-bis del codice
civile.
8. La start-up innovativa e l’incubatore certificato dal momento
della loro iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese
di cui all’articolo 25 comma 8, sono esonerati dal pagamento
dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese, nonché dal
pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle camere di
commercio. L’esenzione è dipendente dal mantenimento dei requisiti
previsti dalla legge per l’acquisizione della qualifica di start-up
innovativa e di incubatore certificato e dura comunque non oltre il
quarto anno di iscrizione.
6. Identico.
7. Identico.
8. Identico.
1. Il reddito di lavoro derivante dall’assegnazione, da parte delle
start-up innovative di cui all’articolo 25, comma 2, e degli incubatori
certificati di cui all’articolo 25, comma 5, ai propri amministratori,
dipendenti o collaboratori continuativi di strumenti finanziari o di
ogni altro diritto o incentivo che preveda l’attribuzione di strumenti
finanziari o diritti similari, nonché dall’esercizio di diritti di opzione
attribuiti per l’acquisto di tali strumenti finanziari, non concorre alla
formazione del reddito imponibile dei suddetti soggetti, sia ai fini
fiscali, sia ai fini contributivi, a condizione che tali strumenti
finanziari o diritti non siano riacquistati dalla start-up innovativa o
dall’incubatore certificato, dalla società emittente o da qualsiasi
soggetto che direttamente controlla o è controllato dalla start-up
innovativa o dall’incubatore certificato, ovvero è controllato dallo
stesso soggetto che controlla la start-up innovativa o l’incubatore
certificato. Qualora gli strumenti finanziari o i diritti siano ceduti in
contrasto con tale disposizione, il reddito di lavoro che non ha
previamente concorso alla formazione del reddito imponibile dei
suddetti soggetti è assoggettato a tassazione nel periodo d’imposta in
cui avviene la cessione.
2. L’esenzione di cui al comma 1 si applica esclusivamente con
riferimento all’attribuzione di azioni, quote, strumenti finanziari
partecipativi o diritti emessi dalla start-up innovativa e dall’incubatore
certificato con la quale i soggetti suddetti intrattengono il proprio
rapporto di lavoro, nonché di quelli emessi da società direttamente
controllate da una start-up innovativa o da un incubatore certificato.
3. L’esenzione di cui al comma 1 trova applicazione con riferimento al reddito di lavoro derivante dagli strumenti finanziari e dai
diritti attribuiti e assegnati ovvero ai diritti di opzione attribuiti e
esercitati dopo la conversione in legge del presente decreto.
4. Le azioni, le quote e gli strumenti finanziari partecipativi
emessi a fronte dell’apporto di opere e servizi resi in favore di start-up
innovative o di incubatori certificati, ovvero di crediti maturati a
seguito della prestazione di opere e servizi, ivi inclusi quelli professionali, resi nei confronti degli stessi, non concorrono alla formazione
del reddito complessivo del soggetto che effettua l’apporto, anche in
deroga all’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, al momento della loro emissione o al momento
in cui è operata la compensazione che tiene luogo del pagamento.
5. Le plusvalenze realizzate mediante la cessione a titolo oneroso
degli strumenti finanziari di cui al presente articolo sono assoggettate
ai regimi loro ordinariamente applicabili.
1. Identico.
2. L’esenzione di cui al comma 1 si applica esclusivamente con
riferimento all’attribuzione di azioni, quote, strumenti finanziari
partecipativi o diritti emessi dalla start-up innovativa e dall’incubatore
certificato con i quali i soggetti suddetti intrattengono il proprio
rapporto di lavoro, nonché di quelli emessi da società direttamente
controllate da una start-up innovativa o da un incubatore certificato.
3. L’esenzione di cui al comma 1 trova applicazione con riferimento al reddito di lavoro derivante dagli strumenti finanziari e dai
diritti attribuiti e assegnati ovvero ai diritti di opzione attribuiti e
esercitati dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto.
4. Identico.

ARTICOLO 27-bis.
(Misure di semplificazione per l’accesso alle agevolazioni per le
assunzioni di personale nelle start-up innovative e negli incubatori
certificati).
1. Alle start-up innovative e agli incubatori certificati di cui
all’articolo 25 si applicano le disposizioni di cui all’articolo 24 del
decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, con le seguenti modalità semplificate:
a) il credito d’imposta è concesso al personale altamente
qualificato assunto a tempo indeterminato, compreso quello assunto
attraverso i contratti di apprendistato. Ai fini della concessione del
credito d’imposta, non si applicano le disposizioni di cui ai commi 8,
9 e 10 del citato articolo 24;
b) il credito d’imposta è concesso in via prioritaria rispetto alle
altre imprese, fatta salva la quota riservata di cui al comma 13-bis
del predetto articolo 24. L’istanza di cui al comma 6 dello stesso
articolo è redatta in forma semplificata secondo le modalità stabilite
con il decreto applicativo di cui al comma 11 del medesimo articolo.

ARTICOLO 28.
(Disposizioni in materia di rapporto di lavoro subordinato in start-up
innovative).
1. Le disposizioni del presente articolo trovano applicazione per
il periodo di 4 anni dalla data di costituzione di una start-up
innovativa di cui all’articolo 25, comma 2, ovvero per il più limitato
periodo previsto dallo stesso per le società già costituite.
2. Le ragioni di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo
6 settembre 2001, n. 368, si intendono sussistenti qualora il contratto
a tempo determinato sia stipulato da una start-up innovativa per lo
svolgimento di attività inerenti o strumentali all’oggetto sociale della
stessa.
3. Il contratto a tempo determinato di cui al comma 2 può essere
stipulato per una durata minima di sei mesi ed una massima di
trentasei mesi. Entro il predetto limite di durata massima, più
successivi contratti a tempo determinato possono essere stipulati, per
lo svolgimento delle attività di cui al comma 1, senza l’osservanza dei
termini di cui all’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 6
settembre 2001, n. 368, o anche senza soluzione di continuità. In
deroga al predetto limite di durata massima di trentasei mesi, un
ulteriore successivo contratto a tempo determinato tra gli stessi
soggetti e sempre per lo svolgimento delle attività di cui al comma 2
può essere stipulato per la durata residua massima di cui al comma
1, a condizione che la stipulazione avvenga presso la Direzione
territoriale del lavoro competente per territorio.
4. Qualora, per effetto di successione di contratti a termine
stipulati a norma del presente decreto, o comunque a norma del
decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, o di altre disposizioni di
legge, il rapporto di lavoro tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso
lavoratore abbia complessivamente superato i trentasei mesi, comprensivi di proroghe o rinnovi, o la diversa maggiore durata stabilita
a norma del comma 3, ed indipendentemente dagli eventuali periodi
di interruzione tra un contratto e l’altro, il rapporto di lavoro si
considera a tempo indeterminato.

5. La prosecuzione o il rinnovo dei contratti a termine di cui al
presente articolo oltre la durata massima prevista dal medesimo
articolo ovvero la loro trasformazione in contratti di collaborazione
privi dei caratteri della prestazione d’opera o professionale, determinano la trasformazione degli stessi contratti in un rapporto di lavoro
a tempo indeterminato.
6. Per quanto non diversamente disposto dai precedenti commi,
ai contratti a tempo determinato disciplinati dal presente articolo si
applicano le disposizioni del decreto legislativo 6 settembre 2001,
n. 368.
7. La retribuzione dei lavoratori assunti da una società di cui
all’articolo 25, comma 2, è costituita da una parte che non può essere
inferiore al minimo tabellare previsto, per il rispettivo livello di
inquadramento, dal contratto collettivo applicabile, e, dall’altra, da
una parte variabile, consistente in trattamenti collegati all’efficienza o
alla redditività dell’impresa, alla produttività del lavoratore o del
gruppo di lavoro, o ad altri obiettivi o parametri di rendimento
concordati tra le parti, incluse l’assegnazione di opzioni per l’acquisto
di quote o azioni della società e la cessione gratuita delle medesime
quote o azioni.
8. I contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali
comparativamente più rappresentative sul piano nazionale possono
definire anche con accordi interconfederali o avvisi comuni: a) criteri
per la determinazione di minimi tabellari specifici di cui al comma
7 funzionali alla promozione dell’avvio delle start-up innovative,
nonché criteri per la definizione della parte variabile di cui al comma
7; b) disposizioni finalizzate all’adattamento delle regole di gestione
del rapporto di lavoro alle esigenze delle start-up innovative, nella
prospettiva di rafforzarne lo sviluppo e stabilizzarne la presenza nella
realtà produttiva.
9. Nel caso in cui sia stato stipulato un contratto a termine ai
sensi delle disposizioni di cui al presente articolo da una società che
non risulti avere i requisiti di start-up innovativa di cui all’articolo 25
comma 2, il contratto si considera stipulato a tempo indeterminato e
trovano applicazione le disposizioni derogate dal presente articolo.
10. Gli interventi e le misure di cui al presente articolo costituiscono oggetto di monitoraggio a norma e per gli effetti di cui
all’articolo 1, commi 2 e 3, della legge 28 giugno 2012, n. 92, con
specifico riferimento alla loro effettiva funzionalità di promozione
delle start-up innovative di cui al presente decreto, in coerenza con
quanto previsto dall’articolo 32.
5. Identico.
6. Per quanto non diversamente disposto dai precedenti commi,
ai contratti a tempo determinato disciplinati dal presente articolo si
applicano le disposizioni del decreto legislativo 6 settembre 2001,
n. 368, e del capo I del titolo III del decreto legislativo 10 settembre
2003, n. 276.
7. La retribuzione dei lavoratori assunti da una società di cui
all’articolo 25, comma 2, è costituita da una parte che non può essere
inferiore al minimo tabellare previsto, per il rispettivo livello di
inquadramento, dal contratto collettivo applicabile, e da una parte
variabile, consistente in trattamenti collegati all’efficienza o alla
redditività dell’impresa, alla produttività del lavoratore o del gruppo
di lavoro, o ad altri obiettivi o parametri di rendimento concordati tra
le parti, incluse l’assegnazione di opzioni per l’acquisto di quote o
azioni della società e la cessione gratuita delle medesime quote o
azioni.
8. I contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali
comparativamente più rappresentative sul piano nazionale possono
definire in via diretta ovvero in via delegata ai livelli decentrati con
accordi interconfederali o di categoria o avvisi comuni: a) criteri per
la determinazione di minimi tabellari specifici di cui al comma 7
funzionali alla promozione dell’avvio delle start-up innovative, nonché
criteri per la definizione della parte variabile di cui al comma 7; b)
disposizioni finalizzate all’adattamento delle regole di gestione del
rapporto di lavoro alle esigenze delle start-up innovative, nella
prospettiva di rafforzarne lo sviluppo e stabilizzarne la presenza nella
realtà produttiva.
9. Nel caso in cui sia stato stipulato un contratto a termine ai
sensi delle disposizioni di cui al presente articolo da una società che
non risulti avere i requisiti di start-up innovativa di cui all’articolo 25,
commi 2 e 3, il contratto si considera stipulato a tempo indeterminato
e trovano applicazione le disposizioni derogate dal presente articolo.
10. Identico.

ARTICOLO 29.
(Incentivi all’investimento in start-up innovative).
1. Per gli anni 2013, 2014 e 2015, all’imposta lorda sul reddito
delle persone fisiche si detrae un importo pari al 19 per cento della
somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più
start-up innovative direttamente ovvero per il tramite di organismi di
investimento collettivo del risparmio che investano prevalentemente in
start-up innovative.
2. Ai fini di tale verifica, non si tiene conto delle altre detrazioni
eventualmente spettanti al contribuente. L’ammontare, in tutto o in
parte, non detraibile nel periodo d’imposta di riferimento può essere
portato in detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche nei
periodi d’imposta successivi, ma non oltre il terzo.
3. L’investimento massimo detraibile ai sensi del comma 1, non
può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di euro 500.000
e deve essere mantenuto per almeno due anni; l’eventuale cessione,
anche parziale, dell’investimento prima del decorso di tale termine,
comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo per il contribuente di
restituire l’importo detratto, unitamente agli interessi legali.
4. Per i periodi d’imposta 2013, 2014 e 2015, non concorre alla
formazione del reddito dei soggetti passivi dell’imposta sul reddito
delle società, diversi da imprese start-up innovative, il 20 per cento
della somma investita nel capitale sociale di una o più start-up
innovative direttamente ovvero per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investano prevalentemente in start-up innovative.
5. L’investimento massimo deducibile ai sensi del comma 4 non
può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di euro
1.800.000 e deve essere mantenuto per almeno due anni. L’eventuale
cessione, anche parziale, dell’investimento prima del decorso di tale
termine, comporta la decadenza dal beneficio ed il recupero a
tassazione dell’importo dedotto, maggiorato degli interessi legali.
6. Gli organismi di investimento collettivo del risparmio o altre
società che investano prevalentemente in imprese start-up innovative
non beneficiano dell’agevolazione prevista dai commi 4 e 5.
7. Per le start-up a vocazione sociale così come definite all’articolo
25, comma 4 e per le start-up che sviluppano e commercializzano
esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico
in ambito energetico la detrazione di cui al comma 1 è pari al 25 per
cento della somma investita e la deduzione di cui al comma 4 è pari
al 27 per cento della somma investita.

(segue: testo del decreto-legge)ARTICOLO 29.
(Incentivi all’investimento in start-up innovative).
Identico.
Atti Parlamentari — 349 — Camera dei
8. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro 60 giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate
le modalità di attuazione delle agevolazioni previste dal presente
articolo.
9. L’efficacia della disposizione del presente articolo è subordinata, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, all’autorizzazione della Commissione
europea, richiesta a cura del Ministero dello sviluppo economico.

(Raccolta di capitali di rischio tramite portali on line e altri interventi
di sostegno per le start-up innovative).

1. All’articolo 1, dopo il comma 5-octies del testo unico delle
disposizioni in materia finanziaria, di cui al decreto legislativo 24
febbraio 1998, n. 58, sono inseriti i seguenti:
« 5-novies. Per “portale per la raccolta di capitali per le start-up
innovative” si intende una piattaforma online che abbia come finalità
esclusiva la facilitazione della raccolta di capitale di rischio da parte
delle start-up innovative, comprese le start-up a vocazione sociale.
5-decies. Per “start-up innovativa” si intende la società definita
dall’articolo 25, comma 2, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179. ».

2. Nella parte II, titolo III, dopo il capo III-ter del suddetto decreto
è inserito il seguente:
« Capo III-quater. Gestione di portali per la raccolta di capitali per
le start-up innovative.

ARTICOLO 50-quinquies.
– (Gestione di portali per la raccolta di
capitali per start-up innovative). –
1. È gestore di portali il soggetto che
esercita professionalmente il servizio di gestione di portali per la
raccolta di capitali per le start-up innovative ed è iscritto nel registro
di cui al comma 2.

2. L’attività di gestione di portali per la raccolta di capitali per
le start-up innovative è riservata alle imprese di investimento e alle
banche autorizzate ai relativi servizi di investimento nonché ai soggetti
iscritti in un apposito registro tenuto dalla Consob, a condizione che
questi ultimi trasmettano gli ordini riguardanti la sottoscrizione e la
compravendita di strumenti finanziari rappresentativi di capitale
esclusivamente a banche e imprese di investimento. Ai soggetti iscritti
in tale registro non si applicano le disposizioni della parte II, titolo
II, capo II e dell’articolo 32.

3. L’iscrizione nel registro di cui al comma 2 è subordinata al
ricorrere dei seguenti requisiti:
a) forma di società per azioni, di società in accomandita per
azioni, di società a responsabilità limitata o di società cooperativa;
b) sede legale e amministrativa o, per i soggetti comunitari,
stabile organizzazione nel territorio della Repubblica;
c) oggetto sociale conforme con quanto previsto dal comma 1;
d) possesso da parte di coloro che detengono il controllo e dei
soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo dei requisiti di onorabilità stabiliti dalla Consob;
(Raccolta di capitali di rischio tramite portali on line e altri interventi
di sostegno per le start-up innovative).
1. Identico.
2. Identico.
e) possesso da parte dei soggetti che svolgono funzioni di
amministrazione, direzione e controllo, di requisiti di professionalità
stabiliti dalla Consob.
4. I soggetti iscritti nel registro di cui al comma 2 non possono
detenere somme di denaro o strumenti finanziari di pertinenza di
terzi.
5. La Consob determina, con regolamento, i princìpi e i criteri
relativi:
a) alla formazione del registro e alle relative forme di pubblicità;
b) alle eventuali ulteriori condizioni per l’iscrizione nel registro,
alle cause di sospensione, radiazione e riammissione e alle misure
applicabili nei confronti degli iscritti nel registro;
c) alle eventuali ulteriori cause di incompatibilità;
d) alle regole di condotta che i gestori di portali devono
rispettare nel rapporto con gli investitori, prevedendo un regime
semplificato per i clienti professionali.
6. La Consob esercita la vigilanza sui gestori di portali per
verificare l’osservanza delle disposizioni di cui al presente articolo e
della relativa disciplina di attuazione. A questo fine la Consob può
chiedere la comunicazione di dati e di notizie e la trasmissione di atti
e di documenti, fissando i relativi termini, nonché effettuare ispezioni.
7. I gestori di portali che violano le norme del presente articolo
o le disposizioni emanate dalla Consob in forza di esso, sono puniti,
in base alla gravità della violazione e tenuto conto dell’eventuale
recidiva, con una sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinquecento a euro venticinquemila. Per i soggetti iscritti nel registro di
cui al comma 2, può altresì essere disposta la sospensione da uno a
quattro mesi o la radiazione dal registro. Si applicano i commi 2 e
3 dell’articolo 196. Resta fermo quanto previsto dalle disposizioni
della parte II, titolo IV, capo I, applicabili alle imprese di investimento,
alle banche, alle SGR e alle società di gestione armonizzate. ».
3. Dopo l’articolo 100-bis, del decreto legislativo n. 58 del 24
febbraio 1998, è inserito il seguente:
« ART. 100-ter. – (Offerte attraverso portali per la raccolta di
capitali). – 1. Le offerte al pubblico condotte esclusivamente attraverso
uno o più portali per la raccolta di capitali possono avere ad oggetto
soltanto la sottoscrizione di strumenti finanziari emessi dalle start-up
innovative e devono avere un corrispettivo totale inferiore a quello
determinato dalla Consob ai sensi dell’articolo 100, comma 1, lettera c).
3. Identico2. La Consob determina la disciplina applicabile alle offerte di cui al
comma precedente, al fine di assicurare la sottoscrizione da parte di
investitori professionali o particolari categorie di investitori dalla stessa
individuate di una quota degli strumenti finanziari offerti, quando
l’offerta non sia riservata esclusivamente a clienti professionali, e di
tutelare gli investitori diversi dai clienti professionali nel caso in cui i
soci di controllo della start-up innovativa cedano le proprie partecipazioni a terzi successivamente all’offerta. ».
4. All’articolo 190, comma 1, del decreto legislativo 24 febbraio
1998, n. 58, le parole: « ovvero in caso di esercizio dell’attività di
consulente finanziario o di promotore finanziario in assenza dell’iscrizione negli albi di cui, rispettivamente, agli articoli 18-bis e 31. »
sono sostituite dalle seguenti: « ovvero in caso di esercizio dell’attività
di consulente finanziario, di promotore finanziario o di gestore di
portali in assenza dell’iscrizione negli albi o nel registro di cui,
rispettivamente, agli articoli 18-bis, 31 o 50-quinquies. ».
5. La Consob detta le disposizioni attuative del presente articolo
entro 90 giorni dalla data di conversione in legge del presente decreto.
6. In favore delle start-up innovative, di cui all’articolo 25, comma
2 e degli incubatori certificati di cui all’articolo 25, comma 5,
l’intervento del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie
imprese, di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23
dicembre 1996, n. 662, è concesso gratuitamente e secondo criteri e
modalità semplificati individuati con decreto di natura non regolamentare del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro 60 giorni
dalla data di conversione in legge del presente decreto. Le modifiche
riguardanti il funzionamento del Fondo devono complessivamente
assicurare il rispetto degli equilibri di finanza pubblica.
4. All’articolo 190, comma 1, del decreto legislativo 24 febbraio
1998, n. 58, le parole: « ovvero in caso di esercizio dell’attività di
consulente finanziario o di promotore finanziario in assenza dell’iscrizione negli albi di cui, rispettivamente, agli articoli 18-bis e 31. »
sono sostituite dalle seguenti: « ovvero in caso di esercizio dell’attività
di consulente finanziario, di promotore finanziario o di gestore di
portali in assenza dell’iscrizione negli albi o nel registro di cui,
rispettivamente, agli articoli 18-bis, 31 e 50-quinquies. ».
5. La Consob detta le disposizioni attuative del presente articolo
entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto.
6. In favore delle start-up innovative, di cui all’articolo 25, comma
2 e degli incubatori certificati di cui all’articolo 25, comma 5,
l’intervento del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie
imprese, di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23
dicembre 1996, n. 662, è concesso gratuitamente e secondo criteri e
modalità semplificati individuati con decreto di natura non regolamentare del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro 60 giorni
dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto. Le modifiche riguardanti il funzionamento del Fondo devono
complessivamente assicurare il rispetto degli equilibri di finanza
pubblica.
7. Tra le imprese italiane destinatarie dei servizi messi a
disposizione dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, di cui all’articolo 14, comma
18, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni, e
dal Desk Italia di cui all’articolo 35 del presente decreto, sono incluse
anche le start-up innovative di cui all’articolo 25, comma 2. L’Agenzia
fornisce ai suddetti soggetti assistenza in materia normativa, societaria, fiscale, immobiliare, contrattualistica e creditizia. L’Agenzia
provvede, altresì, a individuare le principali fiere e manifestazioni
internazionali dove ospitare gratuitamente le start-up innovative,
tenendo conto dell’attinenza delle loro attività all’oggetto della manifestazione. L’Agenzia sviluppa iniziative per favorire l’incontro delle
start-up innovative con investitori potenziali per le fasi di early stage
capital e di capitale di espansione.
8. L’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane svolge le attività indicate con le risorse
umane, strumentali e finanziarie, previste a legislazione vigente.
7. Identico.
8. Identico.

ARTICOLO 31.
(Composizione e gestione della crisi nell’impresa start-up innovativa,
decadenza dei requisiti e attività di controllo).
1. La start-up innovativa non è soggetta a procedure concorsuali
diverse da quelle previste dal capo II della legge 27 gennaio 2012, n. 3.
2. Decorsi dodici mesi dall’iscrizione nel registro delle imprese del
decreto di apertura della liquidazione della start-up innovativa
adottato a norma dell’articolo 14-quinquies della legge 27 gennaio
2012, n. 3, l’accesso ai dati relativi ai soci della stessa iscritti nel
medesimo registro è consentito esclusivamente all’autorità giudiziaria
e alle autorità di vigilanza. La disposizione di cui al primo periodo
si applica anche ai dati dei titolari di cariche o qualifiche nella società
che rivestono la qualità di socio.
3. La disposizione di cui al comma 2 si applica anche a chi
organizza in banche dati le informazioni relative ai soci di cui al
predetto comma.
4. Qualora la start-up innovativa perda uno dei requisiti previsti
dall’articolo 25, comma 2, prima della scadenza dei quattro anni dalla
data di costituzione, o del diverso termine previsto dal comma 3
dell’articolo 25 se applicabile, secondo quanto risultante dal periodico
aggiornamento della sezione del registro delle imprese di cui all’articolo 25, comma 4, in ogni caso, una volta decorsi quattro anni dalla
data di costituzione, cessa l’applicazione della disciplina prevista nella
presente sezione, incluse le disposizioni di cui all’articolo 28, ferma
restando l’efficacia dei contratti a tempo determinato stipulati dalla
start-up innovativa sino alla scadenza del relativo termine. Per la
start-up innovativa costituita in forma di società a responsabilità
limitata, le clausole eventualmente inserite nell’atto costitutivo ai sensi
dei commi 2, 3 e 7 dell’articolo 26, mantengono efficacia limitatamente alle quote di partecipazione già sottoscritte e agli strumenti
finanziari partecipativi già emessi.
5. Allo scopo di vigilare sul corretto utilizzo delle agevolazioni e
sul rispetto della disciplina di cui alla presente sezione, il Ministero
dello sviluppo economico può avvalersi del Nucleo speciale spesa
pubblica e repressione frodi comunitarie della Guardia di finanza,
secondo le modalità previste dall’articolo 25 del decreto-legge 22
giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto
2012, n. 134.
ARTICOLO 31.
(Composizione e gestione della crisi nell’impresa start-up innovativa,
decadenza dei requisiti e attività di controllo).
1. Identico.
2. Identico.
3. Identico.
4. Qualora la start-up innovativa perda uno dei requisiti previsti
dall’articolo 25, comma 2, prima della scadenza dei quattro anni dalla
data di costituzione, o del diverso termine previsto dal comma 3
dell’articolo 25 se applicabile, secondo quanto risultante dal periodico
aggiornamento della sezione del registro delle imprese di cui all’articolo 25, comma 8, e in ogni caso, una volta decorsi quattro anni dalla
data di costituzione, cessa l’applicazione della disciplina prevista nella
presente sezione, incluse le disposizioni di cui all’articolo 28, ferma
restando l’efficacia dei contratti a tempo determinato stipulati dalla
start-up innovativa sino alla scadenza del relativo termine. Per la
start-up innovativa costituita in forma di società a responsabilità
limitata, le clausole eventualmente inserite nell’atto costitutivo ai sensi
dei commi 2, 3 e 7 dell’articolo 26, mantengono efficacia limitatamente alle quote di partecipazione già sottoscritte e agli strumenti
finanziari partecipativi già emessi.
5. Identico.

Musica social

dicembre 7, 2012

musicaI social media sostengono le vendite di musica, secondo un’indagine di Next Big Sound: la pagina di un artista su Wikipedia ha la correlazione più elevata con gli acquisti di album.

(image credit: Next Big Sound)